12 Errori sulle Ad di Facebook che stanno distruggendo le tue Campagne

  4 Luglio 2019

BASTA! Basta commettere gli stessi errori ancora e ancora!

Scopri 12 errori che potrebbero costare al tuo business svariati €€€ in marketing (e come evitarli).

Uno spaventoso 76,4% di voi ci ha detto che Facebook è il Social Network migliore per pubblicizzare il proprio business…

…e tuttavia, riceviamo emails e vediamo gli stessi cari, vecchi errori ogni giorno.

Il fatto è che, solo perché Facebook funziona per noi e molti altri marketers con una certa esperienza nel digital, non significa inequivocabilmente che puoi semplicemente aprire una pagina aziendale, mettere qualche soldo sopra i tuoi posts e generare un ROI positivo.

L’advertising su Facebook è un’arte (che chiunque può imparare, comunque). Quando decidi di partire, mantieni le cose semplici e prima di tutto concentrati a costruire una conoscenza di base solida prima di provare campagne e strategie complicate.

In questo articolo sottolineerò 12 degli errori più comuni per quanto riguarda le Facebook Ads e spiegherò come evitarli.

È semplice, non correre prima di poter camminare. Comprendi le basi e schiva questi errori!

 

 

Usare il bottone ‘Metti in evidenza il post’

Cominciamo con l’azione più criminale che possa fare chiunque chiami se stesso “Facebook Advertiser”, usare il bottone ‘Metti in evidenza il post’.

So che la maggior parte dei nostri lettori non si identificherà con questo errore, ma fidatevi di me, ho visto talmente tanti messaggi da persone che dicevano di aver messo soldi nella sponsorizzazione su Facebook senza, però, vedere risultati…

… e dopo aver scavato un po’ più a fondo abbiamo scoperto che tutto ciò che avevano fatto è stato spingere quel dannato bottone e dare a Facebook il soldi che suggeriva.

Negli ultimi anni, è vero, la reach organica dei posts è stata diminuita drasticamente e questo ha portato molti utenti a cliccare il temuto bottone.

La cosa sulla carta potrebbe sembrare anche ottimo, specialmente quando Facebook ti dice che raggiungerà migliaia di persone, ma il rimane il fatto che quando utilizzi quest’opzione, stai effettivamente lasciando tutto il controllo dell’advertising a Facebook.

Non hai controllo sull’obiettivo di campagna, il che potrebbe distruggere o far vincere la tua campagna. Facebook non andrà a guardare agli obiettivi del tuo business e non chiederà cosa vorresti ottenere dai soldi che stai mettendo sul post. Lo mostrerà solo a più persone.

Se stai facendo questo errore, vai a vedere il Business Manager di Facebook è imposta un nuovo account (è facile e GRATUITO).

Niente Pixel

Il Pixel di Facebook è un frammento di codice che traccia e analizza il comportamento e le azione dei visitatori del tuo sito web.

Il Pixel ti permette di ottimizzare la performance del tuo advertising e di imparare qualcosa di più sui tuoi visitatori. Più ‘invecchia’ il tuo pixel, più dati raccoglie e più aumenta il suo valore

Usare un Pixel, ti da la possibilità di creare custom audience, tracciare eventi, ottimizzare le tue campagne di conversione, ri-targhetizzare gli utenti in base alle loro azioni (i.e. abbandono del carrello), usare i dati delle custom audience per creare delle Lookalike e molte altre cose davvero utili…

… infatti, oserei dire che il Pixel di Facebook è ciò che rende la sponsorizzazione sul social network più grande del mondo così fantastica per i marketers.

Perché, allora, leggo così tanti messaggi da persone che non hanno chiaramente il Pixel installato?

Prima di andare avanti con le tue campagna pubblicitarie, ti consiglio di leggere il mio articolo su Pixel di Facebook e installare Facebook Pixel Helper (un’estensione gratuita di Chrome). Questo ti permetterà di controllare se il tuo Pixel funziona correttamente dopo averlo installato.

Fidati di me, ogni centesimo che spendi su Facebook senza avere un Pixel, è un’opportunità mancata.

Obiettivo di campagna sbagliato

L’obiettivo di campagna che selezioni all’inizio del processo di creazione della sponsorizzata da la forma a tutta la campagna. Dice alla piattaforma esattamente cosa vuoi ottenere dalla tua Ad di Facebook e aiuta loro (ad aiutare te) a raggiungerlo!

Ci sono 11 obiettivi di campagna (ad oggi, 4 luglio 2019) e ognuno di essi indirizzerà la tua inserzione ad una fetta di pubblico differente, con scopi diversi (i.e. click sul link, condivisioni del post, lead generation, conversioni, ecc.). Se selezioni l’obiettivo sbagliato o se scegli quello che ‘suona’ meglio per la tua ad stai drasticamente diminuendo le tue possibilità al primo step.

Se le tue Ads non stanno portando i risultati che meriti, il tuo problema potrebbe trovarsi proprio qui, nel primo passaggio che fai. Assicurati SEMPRE di usare l’obiettivo giusto!

Usare solo pubblici basati sugli Interessi

Si, le opzioni di targhetizzazione di Facebook sono fantastiche e si, puoi raggiungere anche dei pubblici davvero specifici utilizzandole nel modo corretto, ma non dovresti affidarti solo a pubblici basati sugli interessi, sempre.

Una volta che sei riuscito ad evitare i primi 3 errori in questa lista e hai impostato un Business Manager, stai lavorando con il Pixel e hai compreso bene gli obiettivi di campagna…

… puoi cominciare a creare Pubblici Personalizzati (Custom Audiences) e seguire anche con Pubblici Sosia (Lookalike Audiences).

I pubblici creati tramite interessi sono ottimi per imparare di più sulla qualità delle tue ads e sulla potenza del tuo messaggio, così come per instaurare una certa “awareness” nel tuo pubblico e cominciare ad attivare il Pixel. Ma la maggior parte dei tuoi pubblici su Facebook che contribuirà in maniera decisiva ai tuoi scopi di marketing, non sarà sugli Interessi.

Le opzioni da testare poi saranno tantissime. Segmenti di Lookalikes (1-2-3-4-5…%), segmentazione di pubblici personalizzati in base alle azioni sul tuo sito web, esclusioni, inclusioni, parametri e tanto altro ancora.

Grandezza del pubblico errata

Adesso che sai che errore sia utilizzare solo pubblici basati su interessi, è tempo di scoprire un altro problema che vediamo molto spesso (sempre riguardo i pubblici)….

… la grandezza sbagliata!

Questo errore ha solo due direzioni, troppo grande o troppo piccolo.

Riceviamo sempre moltissime domande riguardo la grandezza di un pubblico che un advertiser dovrebbe targhetizzare. Non ci sono delle regole specifiche da seguire, perché dipende davvero sul tuo obiettivo di campagna, sul tuo budget e sul settore, ma la maggior parte delle volte consiglierei un numero tra i 500’000 e il milione di persone (ma anche 1-2 milioni per i businesses con budget più grandi).

NB: questi numeri sono solo consigli, il pubblico a cui ti indirizzerai è specifico per la tua attività e le tue ads. 
NB-2: questo discorso non vale per il retargeting!

Quando commetti questo errore, incontrerai uno di questi due problemi:

  1. Pubblico troppo grande: finirai per spendere un sacco di soldi su persone che non rispecchiano la tua buyer persona, perché non sei andato ad ‘attaccare’ una nicchia specifica.
  2. Pubblico troppo piccolo: il tuo budget non verrà speso o la tua ad incontrerà molto presto una sorta di ‘affaticamento’ che potrebbe essere dato, per esempio, dalla saturazione.
Trovare la misura giusta spesso richiede esperienza e testing, ma tendendo a mente questi consigli riuscirai sicuramente a trovarlo.

Lanciare e dimenticare

Questo è uno degli errori più frustranti. Perché? Semplicemente perché il motivo di questo sbaglio è la sola e unica pigrizia.

Se fai ogni cosa in modo corretto, imposti la tua ad perfettamente, fai uso di tutta la conoscenza che hai acquisito per creare la tua sponsorizzata e la lanci non significa affatto che hai finito il tuo lavoro! Quello è solo l’inizio.

Impostare la tua ad e dimenticarla è anch’esso un’errore che vediamo veramente troppo spesso. Ogni volta che un ad porta un nuovo cliente è un’opportunità per te di imparare qualcosa e soprattutto per ottimizzare.

Non importa che tipo di campagna tu abbia lanciato, chi stai targhetizzando o quando stai spendendo, devi controllarla regolarmente. Alcune ads funzioneranno e altre no, non importa quando perfette sembrino.

Torna sempre sul tuo Business Manager per controllare la performance e agire di conseguenza!

Creare nuove Ads quando hai già una campagna vincente

Se hai trovato un pubblico che rispondere in maniera positiva alla tua campagna pubblicitaria e stai generando dei contatti a basso costo, hai un buon livello di engagement o conversioni, perché dovresti sprecare tempo prezioso, energia e soldi per creare delle nuove ads per raggiungere lo stesso scopo?

Molti Facebook Advertiser di livello intermedio commettono questo errore. Invece di analizzare come ottimizzare e scalare una campagna che sta avendo successo, cercano di migliorarla con nuove ads e nuovi pubblici.

Se stai facendo Facebook Ads da un po’ di tempo e comprendi (almeno) le basi, avrai quasi sicuramente diverse ads e diversi pubblici e, ci scommetto, mentre stai cercando di crearne di nuove, ci sarà già almeno un AdSet o una campagna vincente da qualche parte. Solamente che non l’hai vista o non hai pensato ad ottimizzarla.

Le campagna vincenti possono aver bisogno di tempo e diversi tests per essere scoperte, quindi è incredibilmente frustrante quando vediamo Advertisers che hanno già trovato un pubblico o una campagna vincente, ma l’hanno lasciata in un angolo per crearne di nuove.

Il prato non è sempre più verde dal vicino, alcune volte è meglio cercare di ottimizzare e scalare quello che hai già raggiunto/trovato.

Troppo testo nell’immagine dell’ad

Prima, Facebook, aveva una regola a due facce riguardo alla quantità di testo in un’immagine usata nelle sue ads.

Se la tua immagine conteneva più del 20% di testo, avresti ricevuto una mail che ti diceva che la tua ad era stata disapprovata e che avresti dovuto modificarla o cambiarla prima che avesse potuto ricevere l’approvazione.

Tuttavia, questa regola così restrittiva non c’è più ed ecco perché fa parte di questa lista. Facebook adesso classifica un’immagine con testo sovrapposto in 4 differenti categorie:

  1. Ok
  2. Poco
  3. Medio
  4. Tanto

Il problema è che spesso, Facebook, non disapproverà più necessariamente la tua ad perché ha troppo testo nell’immagine, invece penalizzeranno la copertura, ossia diminuiranno il numero potenziale di persone che la tua inserzione può raggiungere. Più in basso nella scala sarà la tua ad, meno persone raggiungerà.

Se non sei sicuro di come Facebook vedrà la tua immagine, utilizza pure lo Strumento Per Testo Sovrapposto di Facebook.

Mancanza di coerenza tra l’Inserzione e la Landing Page

La credibilità si conquista, non viene regalata. Se stai attualmente facendo ads che non assomigliano per niente alle tue landing pages (se non sai cos’è una landing, ti invito a guardare questo breve video), quello che stai facendo senza rendertene conto è confondere i tuoi potenziali clienti facendogli dubitare la tua credibilità.

Quando vedi un post sponsorizzato ti aspetta che la landing page sia creata dalla stessa azienda, altrimenti potrebbe farti immediatamente cambiare idea.

Se stai usando delle immagini non c’è alcuna scusa per essere completamente differenti dalla tua landing!

Lanciando inserzioni che non sono coerenti metti a repentaglio il tuo tasso di conversione. Generare clicks sul link sulla tua ad in front-end è buono e giusto, ma non significa nulla se non converti.

Assicurati di mantenere coerenza tra front-end e back-end!

Assenza di Split Tests sulla creatività

Creare un’ad è il primo passo nella giusta direzione, ma quando non esegui degli split tests, avrai davvero poche chance di ottimizzare l’ad stessa (specialmente la creatività).

Ci sono davvero tantissimi split tests che possono essere lanciati in ogni campagna e potresti rimanere scioccato dalla differenza che può fare un piccolo cambiamento come il colore, l’headline o il passaggio da foto a illustrazione.

Questo tipo di test rappresentano il miglio modo per ottimizzare la tua creatività in una macchina da conversioni. Inoltre, sono il miglior modo di comprendere qualcosa in più sulle preferenze del tuo pubblico.

Quando capisci quale tipo di creatività attrae di più l’attenzione del tuo pubblico, puoi usare questa consapevolezza in tutte le campagne future.

Sbagliato, allo stesso modo, è testare troppe cose allo stesso tempo. Cerca di rimanere ad uno o due test alla volta, prendi il vincitore e testa ancora.

Se sei a corto di idee, dai un’occhiata a questi 20 Modi per fare Split Testing con le Facebook Ads.

Lanciare campagna di Conversione senza dati sufficienti

So esattamente che la cosa più emozionante è fare vendite tramite le proprie Facebook Ads e il miglior modo per farlo è quello di creare campagne usando l’obiettivo Conversioni (specialmente quando è impostato su Acquisti).

Tuttavia, se non hai ancora fatto abbastanza vendite, questa campagna semplicemente non performerà come vorresti. Questo è proprio uno degli errori più grandi.

Quando crei una Campagna per Conversioni (URL con pixel di acquisto), dici a Facebook di indirizzare la tua pubblicità alle persone che sono più propense ad acquistare sulla tua landing page. Quando il tuo pixel ha abbastanza dati, questo tipo di impostazione può produrre un ROI incredibile.

Questo è proprio il motivo per cui molti principianti si precipitano a creare campagne per conversioni (URL acquisto), con il risultato finale di fallire, sprecare budget e magari lasciare le Facebook Ads per sempre perché “non funzionano”.

Facebook ha bisogno di almeno 50 conversioni settimanali per ottimizzare al meglio l’algoritmo di conversione. Non lanciare questo tipo di campagne se il tuo pixel non ha ancora raccolto abbastanza dati con cui lavorare. Per alcuni di voi questo potrebbe significare campagne con altri obiettivi o con conversioni personalizzate di step più ‘alti’ (all’inizio) del funnel. Non bisogna avere fretta.

Non utilizzare i Video

I video sono il tipo di creatività che genera più engagement in assoluto, che fanno in modo che i viewers si fermino più a lungo sulla tua pubblicità e ti danno più tempo e spazio per mostrare il tuo messaggio.

E Facebook li ama.

Quando si fanno campagne, si scopre molto presto che i video possono ottenere una reach molto maggiore rispetto alle immagini (con lo stesso budget).

Questo è dato da diversi fattori, ma in particolar modo se Facebook si accorge che le persone stanno guardando il tuo video più a lungo e stanno interagendo. La piattaforma preferisce mostrare video ai propri utenti, questo perché rispecchia totalmente la loro visione imprenditoriale. Facebook vuole essenzialmente che le persone rimangano più tempo su Facebook e che interagiscano di più con i contenuti. I video fanno proprio questo.

Se non stai ancora utilizzando i video nelle tue creatività è il momento di dargli una possibilità. Ho letto e sentito una quantità enorme di scusa da chi non usa i video e sono tipo così:

Problema: non ho abbastanza budget per permettermi una videocamera o del materiale per le riprese.

Soluzione: gli smartphone, al momento, hanno delle videocamere paurose. Un video non deve per forza essere super costoso per raggiungere i tuoi obiettivi.

Problema: Non so come si edita un video.

Soluzione: Guarda un tutorial su YouTube, scarica uno strumento di editing (ce ne sono una marea) e impara giocandoci un po’. Altrimenti ingaggia qualche esperto su Fiverr per farlo al posto tuo (è davvero economico) oppure esegui talmente tante prove fino a che il video non abbia bisogno di modifiche.

Problema: Non voglio apparire in video.

Soluzione: Sii coraggioso o usa uno dei tanti strumenti video per crearne uno, sia esso una lavagna bianca, un’illustrazione o uno slideshow.

Problema: Non so su cosa fare il video.

Soluzione: Crea qualcosa che il tuo pubblico target voglia guardare, qualcosa che corrisponda ai tuoi obiettivi pubblicitari. Semplice!

Conclusioni

L’advertising su Facebook può sembrare quasi un campo minato, ma se poni le basi correttamente, impari dalle persone che sanno cosa stanno facendo e tieni strettamente d’occhio la performance delle tue campagne, capirai come funziona prima di quanto immagini.

Noi di Freelancity abbiamo messo su un sacco di guide, articoli, mini-video, Q&A proprio per capire come funziona Facebook e come ottenere il massimo dalle tue campagne. Se riuscirai a evitare questi errori e non proverai a correre prima di poter camminare, ci riuscirai!

Prima di fare il primo passo verso i tuoi obiettivi, è importante che tu investa in te stesso, ciò significa IMPARARE! Tutti siamo stati dei principianti all’inizio…

… ma questo non significa che abbiamo dovuto tutti fallire milioni di volte prima di raggiungere la vetta (solo qualche volta)!

Se hai voglia di intraprendere questo percorso, dai uno sguardo al percorso che abbiamo creato. Le prime 5 lezioni sono gratuite!

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