20 modi per fare Split-Testing con le Facebook Ads

  2 Maggio 2019

Se stai già lanciando (o pensi di farlo) delle campagne di Facebook, questo è un articolo che non puoi non leggere!
Abbiamo, per te, 20 modi per ottimizzare le tue ads e migliorare le tue statistiche su Facebook…

È la fine di un altro giorno lavorativo…

…la solita strada del ritorno è totalmente intasata, come sempre d’altronde. C’è un’alternativa, ma solitamente non la percorri perché è anch’essa sempre trafficata…

…quale strada sarebbe la più veloce per tornare a casa?

Non importa cosa dice il navigatore, non saprai mai la risposta esatta con sicurezza.

Sfortunatamente, quando affrontiamo un bivio nella nostra vita, è quasi sempre impossibile sapere se abbiamo preso la decisione giusta…

…ma se potessimo, saremmo in grado di prendere decisioni future in base a quelle risposte.

Abbiamo la possibilità di fare degli split test, tracciare i risultati e ottimizzare le campagne finché non ci viene da vomitare.

Come agenzia, noi, spendiamo oltre il milione di euro ogni anno. E a meno che tu non stia spendendo di più, prendi un blocco note, un fogliaccio, apri una pagina word e prendi segnati queste 20 idee di split testing.

Cominciamo:

 

1. Headline

Non c’è posto migliore del titolo per cominciare.

La Headline è la prima cosa che il tuo pubblico leggerà quando vedrà il tuo post. E la tua prima (e spesso sola) opportunità di portarli a cliccare.

Dovresti provare a lanciare ads con almeno due headlines differenti, testando una (o tutte) queste caratteristiche:

  • Lunghezza
  • Power Words / Parole emotive
  • L’uso di numeri
  • Headline “positiva” o “negativa”
  • Scarcity

 

2. Descrizione

 

La descrizione è il testo sotto la headline (di solito in grigio). Entra in azione quando la headline ha interessato il lettore, ma non l’ha ancora convinto a cliccare.

Io, suggerisco di scrivere delle descrizioni di una o al massimo due frasi.

Usa le descrizioni come HEADLINES SECONDARIE. In altre parole, l’headline che ti piaceva ma che hai dovuto tagliare.

 

3. Immagine dell’Ad

3. Immagine dell’ad

Sembra dolorosamente ovvio, ma saresti sorpreso di sapere quante aziende non facciano test sule immagini.

L’immagine nella tua ad è ciò che di più attira l’attenzione dell’utente e genera clicks. Per questo, suggerisco di lanciare ads con 3 o 4 immagini differenti (in base al tuo budget).

 

4. Colore predominante

Un altro grande…

… i colori scaturiscono reazioni diverse nella psiche del pubblico.

Se stai trovando difficoltà a trovare idee per delle immagini differenti, ti basta semplicemente cambiare il colore di background.

Decidi l’obiettivo dell’inserzione ed in base ad esso testa i coloro più pertinenti. Per saperne di più sui colori nel marketing leggi questa guida! -> Psicologia dei colori nel marketing

 

3. Foto vs. Illustrazione 

Le foto possono funzionare davvero bene in quanto possono attivare delle reminiscenze nella memoria di chi le guarda e rendere il tuo prodotto più reale.

Ma un’illustrazione, allo stesso tempo, può far sembrare il tuo brand più amichevole, simpatico ed eccitante. Esegui dei test alternando foto (anche UGC) e illustrazioni, ma solo se ne hai di ottima qualità.
 
 

6. Testo sulle immagini vs. Niente testo sulle immagine

Se riesci a ritagliare un po’ di spazio nella tua creatività, prova a splittare la stessa immagine con il testo aggiunto.

Tuttavia, stai attento alla grandezza del testo. A Facebook non piacciono le immagini con del testo che copre più del 20-25% dello spazio della creatività.

Suggerisco di testare testi come:

  • L’Headline
  • La descrizione
  • Una domanda (con il TU incluso)
  • Un piccolissima finestra sul contenuto
  • Proposta di valore

 

7. CTA

Se sei nuovo delle Facebook Ads (ci siamo passati tutti, non ti preoccupare), CTA sta per Call-To-Action.

In questo caso, la CTA è un bottone cliccabile che si trova in basso a destra nell’ad. Il Business Manager di Facebook ci offre un’ampia gamma di opzione, per esempio:

  • Iscriviti ora
  • Contattaci
  • Scopri di più
  • Scarica
  • Etc.

Trova almeno un paio di CTA che corrispondono agli obiettivi della tua campagna e testali.

 

8. Riprova Sociale

La Social Proof andrebbe utilizzata ad ogni opportunità. Ma quale tipo di riprova sociale dovresti usare? E come dovresti presentarla?

Lancia dei test su numeri vs percentuali. I.e. 180 su 200 persone, oppure il 90% delle persone…

Non restringere il campo delle riprove sociale solo a questo comunque. Prova

  • Numeri sui social media vs. clienti
  • recensioni vs. effetti del prodotto
Le testimonianze e le social proof sono uno strumento potentissimo nel marketing odierno, non sottovalutarle!
 
 

9. Angolo

Qual è la forza del tuo prodotto? E come puoi presentarla al pubblico?

Questo è il tuo angolo di attacco, ed esso può potenziare o distruggere la tua ad. L’angolo dovrebbe essere spinto in ogni parte della tua ad, dal copy alla descrizione.

Per trovare l’angolo più efficace devi creare la tua buyer persona, scoprire quali sono i più grandi pain points del tuo pubblico target e lavorare da qui.

 

10. Lunghezza del copy

Corto o lungo? Descrittivo o allettante? Semplice o tecnico?

La lunghezza del copy è super-importante. Pensa al mercato target, quanto è ampia la loro attenzione? Leggerebbero un intero paragrafo? La lunghezza del tuo copy è relativa al prezzo del tuo prodotto?

Io suggerirei di fare dei test tra copy di una frase e copy di un paragrafo…

…nella mia esperienza ho notato che la lunghezza del copy dipende molto dal tipo di prodotto e dal tipo di mercato in cui ci si trova. E se tu non hai ancora trovato il tuo sweet spot, TESTA!

 

11. Stile del copy

Informativo? Amichevole? Discorsivo? Formale?

Lo stile del tuo copy deve rappresentare il tuo brand, essere adatto al mercato target e PORTARE il pubblico al click.

Proprio come tutti gli altri split tests, comincia con copy stilisticamente molto differenti tra loro e mano a mano riduci le possibilità fino a trovare quello ideale.

 

12. Ora del giorno

A che ora lanci campagne? Il tuo budget viene speso costantemente tutto il giorno?

Se sei un po’ corto con il budget, potrebbe essere più corretto utilizzarlo solo in determinati momenti della giornata.

Ma quali?

Questo dipende dall’industria in cui operi, dal prodotto e dal pubblico target (quando lavorano e quando invece hanno il tempo di stare sui social)…

….quindi, split-testa!

 

13. Giorno della settimana

Se il tuo budget è spalmato sottilmente su 7 giorni, perché non scegliere solo alcuni giorni della settimana?

L’uso dei social network del tuo pubblico target varierà tutta la settimana, questo in base a moltissimi fattori…

…prova a misurare i weekends contro i giorni feriali, o il lunedì contro il venerdì. Un giorno può fare una grossa differenza.

 

14. Video

Il Video Marketing è troppo grande e potente per poterlo ignorare…

…e sta ancora crescendo.

Facebook ama i video perché generano interazioni di qualità dagli utenti, tengono le persone sulla piattaforma per più tempo e sono condivisi ampiamente. Questo significa che le visualizzazioni dei video possono essere ottenute ad un costo spaventosamente basso (quando si fanno ads).

Fantastico vero?

Quasi.

Fare dei video giusto non è una cosa semplice, soprattutto quando stai vendendo un prodotto.

Se sei nuovo dei video, prova a splittare delle ads con video e delle ads con immagine. Vedi cosa ne esce fuori e poi continua.

 

15. Emoji

Utilizzare le faccine o non utilizzare le faccine, questo è il dilemma…

…un Amleto dei giorni nostri se lo sarebbe sicuramente chiesto.

E dovresti anche tu. Le Emoji sono diventate così popolari, che si sono confermate come parte fondamentale del nostro linguaggio. E sono universali.

Le emoji catturano l’attenzione e innescano delle reazioni di carattere emozionale da parte del tuo pubblico…

…ma possono anche sembrare scadenti e molto informali. Per questo ti invito a testare cosa funziona meglio nel tuo mercato, con o senza emoji?

 

16. Tipo di Ad

Facebook ha più di 10 differenti tipi di ad. È parecchio tra cui scegliere.

Se stai lanciando solo un tipo di formato solo perché lo conosci o perché non hai provato nient’altro, è l’ora di fare split-test! Potresti ottenere qualche punto % in più nelle conversioni che pensavi non fosse possibile.

Questo è in particolar modo importante per coloro che lanciano un mare di campagne e sono diventati pigri utilizzando sempre le stesse.

 

17. Esperienze interattive

Grazie ad uno degli ultimi aggiornamenti, adesso le Esperienze Interattive di Facebook ti permettono di creare delle piccole landing pages che sono hostate nativamente su Facebook.

Questa funzione è attiva solo per gli utenti mobile, con la promessa di prevenire che gli utenti rimbalzino dalla pagina per via della lentezza di caricamento.

La cosa migliore delle Esperienze Interattive (precedentemente conosciute come Canvas) è che sono completamente tracciabili e totalmente personalizzabili.

Se al momento stai lanciando la stessa ad su tutti i dispositivi, forse potresti provare a splittare le Esperienze Interattive e vedere che influenza hanno sul tuo CTR e sul tasso di conversione.

 

18. FOMO

Probabilmente non hai capito cosa significa FOMO, quindi per sicurezza te lo spiego subito…

…FOMO sta per ‘fear of missing out’, ossia, la paura di perdere qualcosa, nel caso del marketing, magari, un’opportunità, uno sconto, un’offerta sulla spedizione; ed è una tecnica molto potente di marketing.

Se stai già utilizzando questa tecnica nel copy, nell’headline, nella descrizione o nell’immagine, prova a fare degli split-tests con tipi differenti.

Per esempio, se stai facendo delle campagne con un’offerta a tempo limitato che finisce in una data prefissata, potresti provare, invece, con la stesa offerta ma che scade dopo i primi 100 ordini.

Cambiare l’angolo della tua FOMO potrebbe fare una grande differenza. Fidati di me, l’ho imparato nel modo più duro! Provane qualche tipo differente e vedi cosa succede.

 

19. Connotazione positiva o negativa?

È una battaglia vecchia come il cucco, il buono contro il cattivo, la luce contro il buio, lo yin e lo yang…

…e quando si tratta di Facebook ads, saresti sorpreso dei risultati.

Quando si parla di headlines (in particolare) negative, spesso portano più clicks. Per esempio se lanciassi un’ad con una headline tipo: “Segui questa dieta per ottenere il corpo dei tuoi sogni”, non porterà, quasi sicuramente, tanti clicks quanti una frase come: “Stai ingrassando perché non stai facendo questo!”

Il focus della prima headline è di carattere positivo…”il corpo dei tuoi sogni”, mentre quello della seconda è negativo “ingrassando”.

Dovresti dare un’occhiata al focus di tutti gli elementi della tue ads di Facebook e provare a split-testare positivo vs. negativo.

 

20. Persone o no?

L’uso di persone nelle tue ads potrebbe fare una grossa differenza. Quando utilizzi qualcuno con un aspetto particolare, può attirare l’attenzione dell’occhio ed esaltare la tua ad nel newsfeed.

Se stai utilizzando delle foto nelle tue ad, testa la differenza tra un’ad con immagine con delle persone e una senza…

…oppure splitta persone diverse!

 

Idee per fare split-test con le Facebook ads

Sia se hai appena cominciato il tuo viaggio tra le Facebook ads o che tu lo stia facendo da anni, è FONDAMENTALE testare.

Non ti suggerisco, ovviamente, di fare 20 split-tests allo stesso momento, ma farne due o tre può darti dei risultati inestimabili.

Quando hai le risposte, testa la prossima parte della tua ad fino a che non diventa perfetta.

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