Come il Digital e i Social Media hanno cambiato il modo di fare Marketing

  23 Aprile 2019

Non c’è dubbio che i social media abbiano rivoluzionato non solo il mondo del digital, ma anche il mondo reale. I social sono cresciuti incredibilmente, dall’essere una piattaforma digitale meramente utilizzata per connettere le persone, a uno strumento di marketing fondamentale.

Così come i social media si sono evoluti nel tempo, l’ha fatto anche il comportamento degli utenti. I social, infatti, hanno un forte impatto e una forte influenza sulla nostra vita, ogni giorno. È un po’ una relazione di amore-odio, ma la maggior parte di noi non potrebbe farne a meno, ci sentiremmo persi, isolati, disconnessi dal resto del mondo. Anche solo per questa ragione, non è una sorpresa che i brands e i businesses in tutto il mondo abbiano scelto di trarne vantaggio.

I social media forniscono un modo utile e potente di connetterti e stabilire una relazione con il tuo pubblico target. È uno dei modi più diretti per interagire con loro e creare una forte e duratura presenza sul mercato.

Quindi, come ha cambiato il modo di fare marketing il fenomeno dei social media

 

Brand Engagement

I social media sono costruiti intorno alla community, essi prosperano grazie alle interazioni che gli utenti hanno con i loro brands preferiti. Sono diventati una popolarissima fonte di informazione e un luogo in cui i consumatori possono parlare e gli utenti ascoltare. È quindi essenziale che un brand si rappresenti sui social nel modo più corretto possibile. Specialmente quando interagisce con il suo pubblico.

L’interazione dei brand e il mondo dei social formano un connubio perfetto. I business possono parlare in modo diretto con il proprio pubblico, sia apertamente che privatamente. Hanno l’opportunità di esprimere la propria personalità e mostrare il loro lato migliore.

Interagire regolarmente con il proprio seguito sui social è un modo fantastico di promuovere il proprio brand e creare una base di clienti. Aiuterà a far crescere il business e farlo diventare leader nella sua nicchia, acquisendo così un bel margine sui competitors.

Customer Service

Insieme alla possibilità di creare interazioni con il pubblico, i social media si sono evoluti per fornire una sorta di supporto clienti. Gli utenti, oramai, contattano i brands tramite i canali social per porre domande, risolvere i propri dubbi e chiedere informazioni riguardo prodotti o servizi. Mandare e-mails, riempire forms e chiamare il supporto al telefono può essere frustrante e richiedere tempo, perciò le persone preferiscono avvalersi dei social media e con un semplice messaggio stabilire una connessione diretta e veloce. Migliorando così la visibilità, l’interazione con i clienti e l’affidabilità di un brand.

Infine, ovviamente, la pubblicità…

 

Advertising

Sebbene sui social ci siano diverse opportunità gratuite per fare marketing, ce ne sono anche a pagamento. Per ogni business che vuole crescere, la pubblicità a pagamento sui social dovrebbe essere parte della strategia di marketing, o perlomeno dovrebbe essere considerata.

Spontaneo chiedersi, allora, quale sia la piattaforma preferita dagli investitori, quella che offre di più quanto a creatività e personalizzazione dei messaggi, possibilità di targeting, strumenti di misurazione, ROI.

C’è, a proposito, un interessante report di eMarketer sull’investimento in social media advertising in America che, già nel 2015, incoronava Facebook re incontrastato per quanto riguarda spesa pubblicitaria e indice di gradimento. Condotto con la partecipazione di ventinove società americane, lo studio dava infatti in media una B (il secondo voto più alto nel sistema americano, ndr) all’intero panorama delle piattaforme social che permettevano investimenti di questo tipo.

Facebook e Pinterest risultavano le piattaforme con performance migliori. Superano Twitter e social come Instagram e Snapchat che allora non avevano il successo che hanno tutt’ora.

Nello 2017, un report dell’osservatorio Mobile B2c Strategy del Politecnico di Milano evidenziava come la pubblicità mobile fosse cresciuta del 53% rispetto all’anno precedente, rappresentando il 21% della quota di online advertising. Il 2015 è stato per Facebook l’anno della consacrazione mobile con una stima di circa 934 milioni di persone che hanno effettuato l’accesso da un dispositivo mobile.

Considerando gli introiti record del 2015 – una crescita del 44% rispetto al 2014 e il raggiungimento del record di 17,93 miliardi di dollari di fatturato (di cui il 78% proveniente dalla pubblicità mobile – è chiaro che Facebook sia riuscito a monetizzare la pubblicità mobile nella maniera più efficiente.

Quali sono, dunque, i vantaggi competitivi della pubblicità su Facebook e perché tali contenuti pubblicitari riescono a offrire una esperienza di navigazione soddisfacente su smartphone?

Cominciamo da un primo, essenziale, dato:

la pubblicità su Facebook non è invasiva. Il contenuto sponsorizzato è parte del flusso di conversazioni del News Feed e ha un orientamento squisitamente nativo.

Non interrompe l’attività di consultazione degli utenti e può attrarre l’attenzione degli stessi con un visual accattivante o un video agevolmente fruibile da smartphone.

La potenza di questi strumenti consente di realizzare un contenuto pubblicitario sempre pertinente, scalabile ed estremamente preciso nella definizione dei destinatari. C’è poi un’altra considerazione da fare: la piattaforma Facebook advertising non concepisce la pubblicità mobile come una mera fonte addizionale di traffico o peggio come un derivato della pubblicità di desktop.

La pubblicità su Facebook è uno strumento formidabile, qualunque sia il formato visual prescelto – immagini, carousel o video – e l’obiettivo della campagna pianificata. Essa permette all’utente di rifinire e cucire il messaggio pubblicitario sul pubblico target e trovare, poi, il momento giusto per mostrarglielo. Si può indirizzare la pubblicità sugli utenti in base al loro comportamento, ai loro interessi e ai loro dati demografici. Puoi scremare il pubblico in base al loro reddito annuo, al titolo di lavoro e/o di studio.

Possiamo dire che il software di targeting di Facebook ha completamente rivoltato il modo della pubblicità.

Si possono, inoltre, creare campagne pubblicitarie per diversi obiettivi, in modo da migliorare le performance in base allo scopo preposto e allo stesso tempo ottimizzare la spesa. Questi obiettivi includono: notorietà del brand, conversione, interazione, visualizzazione del video, traffico e altro ancora.

Inoltre, gli advertisers hanno la possibilità di monitorare costantemente le campagne, analizzando i costi e risultati per procedere velocemente con l’ottimizzazione.

 

Conclusioni

I social media sono diventati il centro della pubblicità per ogni tipo di business. Si possono targhetizzare pubblici che pensi siano impossibili da raggiungere, si può interagire e relazionarsi con i clienti e con i potenziali clienti in modo semplice, diretto e disinvolto.

Ma come fa, chi non ha un business, a sfruttare la potenza di Facebook?

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