Gamification nel Marketing: 5 Strategie per l'Engagement e l'Interazione

  21 Ottobre 2019

Piccoli aggiustamenti possono fare una differenza ENORME…

… il ripiegamento dopo il rifiuto è una tattica psicologica che può farti mettere le mani su quella % extra! Scopri come…

Giochi e marketing sono un matrimonio fatto in paradiso…

…ma trovare il punto d’incontro giusto, quello che fa interagire, che trattiene e che allo stesso tempo non sia troppo pericoloso è qualcosa in cui la maggior parte delle aziende fatica parecchio.

Tuttavia, quando la gamification funziona, porta dei numeri strepitosi. È qualcosa di provato.

Le aziende che ormai adottano questo tipo di strategia sono moltissime. La prima che mi viene in mente è “Zombie’s Run!” (si, sono un appassionato di fitness), che con la sua app mette in contatto il mondo reale con quello virtuale. In poche parole, l’utente viene proiettato in all’interno di una storia di zombie, in un mondo post-apocalittico e trasforma la classica corsa in una fuga per la sopravvivenza. Il risultato di questa strategia di gamification? Più di un milione di giocatori in tutto il mondo.

Possiamo citare anche McDonald’s, Starbucks, Nike+ tra i più conosciuto, ma anche Magnum, Seat PG e molti altri ancora.

Basta guardarsi intorno e vedere come molte aziende utilizzando la leva del gaming per interagire con gli utenti, o meglio, far interagire gli utenti con l’azienda. Per questo, voglio mostrarti 5 strategie che potrebbero portare dei buoni risultati al tuo business.

Vediamole!

Gamification nel Marketing

#1 – Competizione

Questa è una delle mie preferite. Come agenzia, noi di Prospect (e Freelancity) abbiamo utilizzato questa strategia per produrre dei ROI incredibili in passato.

Le competizioni allungano la tua lista di contatti, generano vendite e creano un certo movimento intorno al tuo business. Ti mostrano come qualcuno a cui importa dei propri clienti ed è pronto a ricompensarli per la loro interazione.

La cosa migliore delle competizioni, secondo me, è il fermento, l’eccitazione che creano nel tuo seguito. Nel processo della creazione dei risultati e durante l’attesa dell’annuncio dei vincitori, molti dei partecipanti continueranno costantemente a controllare il proprio risultato, interagire con il tuo brand e tenersi aggiornati con i tuoi ultimi posts.

Consiglio solitamente di offrire qualcosa gratuitamente (il famosissimo give-away) oppure uno sconto gigantesco (anche se funziona meno secondo la nostra esperienza) chiedendo, in cambio, i dati del partecipante. E poi, se vuoi sfruttare l’occasione al massimo, chiedere di condividere la competizione sui social per ottenere una possibilità di vincita in più.

Alla fine della competizione avrai creato una lista di persone che sono interessate al tuo brand/prodotto alle quali potrai rivolgerti con una strategia di retargeting adeguata.

Pro-tip: dire a tutti coloro che non hanno vinto che sono secondi classificati o nella top 10 e offrirgli un premio (i.e. uno sconto sul prodotto che hai usato per la competizione).

#2 – UGC (User Generated Content)

I contests basati sui contenuti UG (generati dagli utenti) sono un modo fantastico per far interagire gli utenti, coinvolgerli e renderti più empatico, più vero: una persona dietro un business, qualcuno con cui relazionarsi.

Funzionano chiedendo al pubblico (cominciando con i tuoi fan sui social) di postare un contenuto che hanno creato loro seguendo le linee guida del tuo contest/competizione.

Se sei fortunato, il tuo contest genererà un grosso volume di partecipanti e incoraggiare le persone a condividerlo sui propri profili aiuterà a creare un effetto viral.

Questo tipo di gamification funziona particolarmente bene chiedendo agli utenti di creare un contenuto video o un’immagine. Sono facili da fare e non richiedono un grandissimo sforzo.

Uno dei migliori esempi di contest UGC è quello di NatGeo: il wanderlust contest. Lo puoi trovare sotto l’hashtag #wanderlustcontest. È una competizione nella quale viene chiesto di caricare una foto naturalistica utilizzando semplicemente l’hashtag che ho scritto poco fa (su Instagram).

Questo processo rende incredibilmente facile per gli utenti partecipare e permette anche di vedere le foto degli altri competitors.

#3 – Badges 

Quando si parla di marketing (ma anche quando non si sta parlando di marketing) le persone, così come i clienti, adorano mostrare la propria lealtà, la propria appartenenza. E, incoraggiandoli a farlo, stanno proprio raccomandando il tuo brand ad altri!

Ricompensando i tuoi (potenziali) clienti con dei badges (distintivi, encomi, nomi, ecc.) durante la il loro purchasing journey può essere un ottimo modo per spronarli a continuare (offrendo loro riconoscimenti sempre maggiori) e a condividere la propria esperienza con altri.

Nomi, distintivi o medaglie rappresentano un modo tanto semplice quando incredibile per rendere più interattive le tue proposte. Essi offrono status, ambizione e divertimento ai potenziali clienti.

Un esempio esplicativo è quello di Twitch, il popolarissimo servizio di streaming online per i videogiochi.

Utilizzando questa strategia, non solo puoi usare i fortissimi effetti della reciprocazione e del contrasto, ma puoi anche entrare in una negoziazione (digitale) con i tuoi visitatori, proponendo loro diverse offerte.

La struttura dell’offerta del ripiegamento dopo il rifiuto aumenta le tue probabilità di acquisire un nuovo cliente duplicando il numero delle offerte.

#4 – Offerte di collaborazione

Ricordi che all’inizio ho menzionato McDonald’s come esempio di gamification? Ecco, è un ottimo esempio di collaborazione tra due brand, in questo caso Hasbro, il proprietario di Monopoly e, appunto, McDonald’s.

McDonald’s beneficia del ritorno dei clienti e dell’interazione, mentre Hasbro aumenta la sua esposizione in un mercato super-competitivo. È come una win-win.

Le offerte di collaborazione, quindi, beneficiano le due compagnie in modo equo, aumentando la loro copertura sfruttando l’uno l’audience dell’altro.

Se sei propenso a creare una collaborazione, però, devi stare attento a non fare team con un competitor, in quanto potresti andare a perderci nel lungo termine. Ti consiglio di scegliere un business con il quale il tuo target audience sia affine, ma in un mercato completamente diverso.

#5 – Punti/Barra di completamento

I punti e la barra di completamento non sono proprio la stessa cosa, come potresti pensare, ma sono comunque vicini abbastanza da fare squadra verso lo stesso obiettivo.

Le barre di completamento sono una tattica di gamification spesso utilizzata nei siti web, per esempio, nella creazione di un profilo. Funzionano molto bene in quanto più informazioni un utente inserisce nel suo profilo e più aumenteranno le probabilità di entrare in contatto con altri e quindi tornare sul sito web.

Un esempio lampante (lo so che l’hai già indovinato) è LinkedIn. LinkedIn chiede agli utenti di completare ogni parte del profilo e più informazioni vengono inserite, più la barra salirà. Ciò li coinvolge maggiormente sulla piattaforma (che è proprio l’obiettivo dell’azienda).

I giochi interattivi possono fare delle cose fantastiche per il tuo brand, per il tuo business e la tua crescita. Queste 5 tecniche che ti ho mostrato sono state tutte utilizzate da alcuni dei più grandi brand nel mondo, e con degli effetti strepitosi. Se fare qualcosa di così semplice come aggiungere un sistema a punti, a badge oppure creare un contest, può avere un ritorno così grande per loro, perché non potrebbe essere lo stesso per te?

Ovviamente, il tuo branding, la tua nicchia e i tuoi prodotti devono essere allineati con il tipo di gamification che scegli di fare. Analizza i dati demografici dei tuoi utenti e scegli la strategia più adatta!

Conclusioni

I giochi interattivi possono fare delle cose fantastiche per il tuo brand, per il tuo business e la tua crescita. Queste 5 tecniche che ti ho mostrato sono state tutte utilizzate da grandi brand nel mondo con degli effetti strepitosi. Se fare qualcosa di così semplice come aggiungere un sistema a punti, a badge oppure creare un contest può avere un ritorno così grande per loro, perché non potrebbe essere lo stesso per te?

Ovviamente, il tuo branding, la tua nicchia e i tuoi prodotti devono essere allineati con il tipo di gamification che scegli di fare. Analizza i dati demografici dei tuoi utenti e scegli la strategia più adatta!

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