L'Email Marketing Semplificato - Una guida step-by-step per il Freelancer

  11 Aprile 2019

L’Email marketing è uno dei canali di marketing di più impatto e con il rapporto costo-efficacia migliore. Le statistiche parlano chiaro, nel 2017 gli utenti di caselle postali elettroniche ammontavano a 3,7 miliardi, nel 2022 questo numero ci si aspetta che salga fino a 4,3 miliardi (Statista, 2019). Stiamo parlando della metà della popolazione mondiale.

Se stai facendo business nel mondo sviluppato, allora i tuoi clienti useranno le e-mail, e dovresti farlo anche tu. Non importa quanto sia piccolo il tuo business, hai la possibilità di raggiungere le persone tramite questo strumento di marketing 24 ore al giorno per 365 giorni l’anno. Il fatto che l’utilizzo dell’e-mail marketing sia semplice, veloce e a basso prezzo, ti da la possibilità di strutturare una strategia in modo migliore, usalo.

Sai quante e-mails vengono inviate al giorno? No? Te lo dico subito, 300 miliardi (Statista, 2019). Questi numeri ti fanno sicuramente capire che l’e-mail marketing non andrà da nessuna parte, perlomeno non nei prossimi anni. Anzi, sta crescendo.

Ma l’e-mail marketing è un buono strumento anche per i freelance?
Si, lo è. Continua a leggere su come i freelance possono utilizzarlo per acquisire nuovi clienti.

Prima di tutto…

 

Cos’è l’e-mail marketing?

È essenzialmente la pratica di inviare messaggi promozionali riguardo un prodotto o un servizio tramite le e-mail. Questo può avvenire sotto forma di newsletter, inviti, annunci, campagne di lead nurturing, e-mail commerciale e via dicendo…

Come freelance, puoi usare le e-mail per raggiungere clienti potenziali o già esistenti con lo scopo di instaurare delle relazioni,
sviluppare la «Top-of-Mind Awareness» (TOMA), tenerli aggiornati, sponsorizzare i tuoi prodotti e chiudere degli affari.

 

L’e-mail marketing è morto?

Si sentiva dire che con l’avvento dei Social Media l’e-mail marketing sarebbe diventato inutile. I marketers pensavano che avrebbe fatto la stessa fine dei dinosauri. Non è così, anzi l’opposto.

I numeri qui sotto potrebbero farti capire perché.

  • Secondo uno studio del DMA, le e-mail si attestano tra i canali di marketing migliori in termini di conversioni. Un ottimo 66% di clienti online dicono di aver acquistato un prodotto dopo aver ricevuto una mail di marketing.
  • Il DMA ha anche visto che il ROI dalle e-mail è passato da 30.03£ per ogni 1£ spesa nel 2016 a 32.28£ nel 2017. Adobe ha scoperto che il can ale mail è quello preferito dai “millennials” per ricevere informazioni/contenuti dalle aziende.
  • Lo stesso studio ha dimostrato che le persone spendono una media di 5.4 ore al giorno feriale sulle e-mail.
  • Statista stima che il totale degli utenti di caselle di posta elettronica nel 2022 supererà i 4 miliardi
  • Google, recentemente, ha annunciato che Gmail ha più di 1 miliardo di utenti attivi al mese.

Step 1: Poni degli obiettivi

Userai, ovviamente, le campagne di email per molte cose diverse. Quindi, è imperativo avere le idee chiare su ciò che vuoi raggiungere. Rivedi i tuoi requisiti, imposta un obiettivo e segmenta la tua strategia in base a questi.

Qui ti scrivo qualche modo in cui puoi utilizzare le campagne e-mail:
  • Ottieni delle referenze da ex clienti, ex collegi, amici e parenti che possano introdurti ad un pubblico.
  • Condividi i tuoi contenuti con le persone che pensi possano trovarli utili. Lo scopo finale di questo tipo di campagne è quello di portare traffico sul tuo sito web e instaurare una certa credibilità.
  • Mantieni i contatti con i clienti già acquisiti e con i potenziali clienti. Crea in loro la TOMA per il tuo brand.
  • Mostra il tuo lavoro. Condividi campioni dei tuoi risultati per far capire che sei in grado di performare a livelli alti.
  • Cerca di capire i “pain points” dei tuoi clienti. Offri delle risorse scaricabili gratuitamente per imparare qualcosa di più sui problemi che affrontano i tuoi potenziali clienti.
  • “Alleva” i tuoi contatti. Usa le sequenze di emails per nutrirli, educarli e facilitare il loro passaggio al prossimo step del funnel.
  • Chiedi delle testimonianze. Perché no, chiedi ai tuoi clienti di scrivere una testimonianza per l’impatto che hai avuto per loro e per il loro business. Fagli raccontare della tua professionalità e affidabilità.
  • Sponsorizza. Lancia delle campagne altamente mirate, per traffico sia caldo che freddo, nelle quali proponi il tuo servizio ai clienti.

Non è necessario che ti focalizzi su un obiettivo alla volta, puoi seguirne anche quattro o cinque insieme. Tutto dipende dal tuo pubblico. Per esempio, se la maggior parte della tua lista è composta da nuovi iscritti, dovrai per prima cosa nutrirli ed educarli. Mentre se è per lo più formata da clienti precedenti, dovrai focalizzarti sul raccogliere referenze e testimonianze.

La chiave qui è di assicurarsi di avere un’idea molto chiara del tuo target audience.

Step 2: Crea una lista e-mail

In parole povere, se non hai un pubblico, a chi manderai le e-mail? Questo è il semplicissimo motivo per il quale devi prima creare una lista mail. Che è una “collezioni” di nomi ed indirizzi mail di persone che hanno esplicitamente dimostrato l’interesse in ciò che fai.

Potrebbe essere chiunque – clienti precedenti, follower della Pagina Facebook, di Twitter, di Instagram, connessioni LinkedIn, visitatori del sito web, lettori del blog, e via discorrendo. La domanda è: come fare a farli diventare parte dalla tua lista.

Un modo per farlo è quello di mettere su un’Opt-in Form sul tuo sito web. Ma non preoccuparti se non hai un sito web, puoi ancora creare una mail list. Ci arriveremo più tardi, prima capiamo come farlo nel caso tu abbia un sito.

Scenario #1 – Hai un Sito Web

Se hai già un sito web, dovrai impostare un form per l’opt-in. Come si fa?

Impostare un form per l’opt-in:

Prima di tutto, è un form online che ‘cattura’ le informazioni di contatto delle persone che sono interessate a tenersi in contatto con te. Eseguendo l’opt-in, ti stanno dando il permesso di essere contate, ma stanno allo stesso tempo dimostrando interesse per il tuo servizio/prodotto.

In poche parole, questi form ti aiuteranno a unificare il tuo pubblico in un unico posto. Eccome come dovresti procedere:

  • Iscriverti ad un software per l’e-mail marketing. Per inviare e-mails su larga scala hai bisogno di uno strumento come questo, il quale renderà l’impostazione, l’invio e la gestione delle campagne molto più semplice. Avrai a disposizione funzionalità come templates, reports, automatizzazione e così via.

Se hai un limite di budget, puoi usare dei software gratuiti come MailChimp (2000 iscritti e 12000 e-mails al mese), Mailjet (Iscritti illimitati e 6000 mail al mese) o TinyLetter (5000 iscritti e e-mails illimitate).

  • Seleziona un plugin per l’opt-in che si sposi con le tue necessità. Alcune delle funzionalità di base che offrono sono per esempio l’A/B testing, il re-targeting, templates preimpostati, integrazioni con il tuo provider, intent-based forms, differenti layouts, analytics e così via.

Alcuni software di mail marketing come MailChimp ti permettono anche di creare dei forms di opt-in. Se non è così, scegli plugins come SumoOpt-in Panda e WP Subscribe. Puoi anche usare i Google Forms. Quello che devi fare è creare il form e incorporarlo al tuo sito web.

  • Installa il plug-in sul tuo sito web e poi integralo al tuo servizio di mail marketing. La chiave è assicurarsi che il plug-in sia compatibile con il tuo provider.

Fai in modo che le persone si iscrivano:

Un semplice “Iscriviti per leggere di più” potrebbe non portare ai risultati sperati. Spesso devi incentivare i visitatori ad iscriversi.

L’incentivo può essere una chiamata di consultazione gratuita, una sessione di coaching, dei templates, delle guide, tutorials e cose di questo genere. Questo tipo di incentivi che offri in cambio delle informazioni di contatto si chiamano Lead Magnet.

La chiave qui è rivedere, ottimizzare e migliorare i forms in modo regolare – il layout, il contenuto, il luogo in cui è piazzato, l’incentivo offerto e tutti gli altri dettagli che possono fare la differenza. Questo ti aiuterà ad assicurarti di sapere cosa funziona e cosa no.

Pro-Tips per creare un form vincente

  • L’incentivo che offri dovrebbe risolvere un problema specifico ed immediato. Per esempio, se sei un Facebook Advertiser, un buon incentivo potrebbe essere una consulenza gratuita.
  • Assicura di scrivere una breve descrizione del servizio che offri che informi il lettore sulle tue capacità. Puoi anche aggiungere valutazioni ed esperienze che linkino al tuo portfolio.
  • La risorsa scaricabile dovrebbe includere le tue informazioni di contatto, di loro cosa dovrebbero fare dopo.
  • Assicurati che l’incentivo sia disponibile all’accesso velocemente. Limita i passaggi al massimo.
  • La CTA dovrebbe essere chiara, intrigante e specifica al problema, non generica.
  • Il copy dovrebbe esprimere chiaramente ciò che si dovrebbero aspettare con l’iscrizione.
  • Assicurati di dire loro perché dovrebbero iscriversi alla tua lista mail.
  • Garantisci loro che non farai dello spam.
  • Se è un pop-up, il bottone per chiuderlo dovrebbe essere ben visibile.
  • Se l’opt-in è fatto di più passaggi, aggiungi una barra di progresso.

Qui qualche esempio:

Scenario #2 – Se non hai un Sito Web

Non è necessario avere un sito web per creare una lista mail. Ci sono diversi modi per farlo:

  • Hostare un giveaway o un contest usando Rafflecopter.
  • Creare una Landing Page molto semplice usando LeadPages.
  • Queste pagine sono hostate sull’app stessa. Quindi non avrai bisogno di un tuo sito. Poi usa i social per portare traffico su quella pagina.
  • Usa piattaforme come about.me e impress.ly per creare pagine personali e portare le persone su queste pagine.
  • Usa uno strumento di pubblicazione di siti come Wix e Squarespace per creare un portfolio online.
  • Invia i tuoi vecchi clienti, colleghi, followers dei social media e le persone che incontri agli eventi a iscriversi alla tua e-mail list.
  • Aggiungi un link di iscrizione alla tua biografia di Twitter, alla Pagina di Facebook, al profilo LinkedIn e così via.
  • Usa le Facebook Lead Ads per generare contatti attraverso Facebook.
  • Utilizza il Messenger Marketing e piattaforme come Manychat.

Cose da tenere a mente quando si crea una lista mail:

  • Non comprare le liste mail.
  • Ottieni sempre il permesso prima di aggiungere qualcuno alla tua lista mail. A nessuno piacciono mail promozionali non richieste. Oltretutto sono illegali.
  • Tieni sempre un occhio sulla “salute” del tuo dominio. Usa UltraTools o mxtoolbox.com per questo.
  • Dovresti riguardare e pulire la tua lista mail periodicamente.

 

Step 3: Segmenta la tua lista Mail

Una volta aver creato la tua lista mail, il prossimo passaggio è quello di segmentarla. Ricorda che ci sono diversi tipi di individui all’interno. Se invii la stessa mail ad ognuno, molte persone potrebbero trovarla irrilevante e fastidiosa. Questo significherebbe che la percentuale degli “unsubscribers” o di segnalazioni per spam aumenterebbero. Quindi, lo scopo della segmentazione è quello di assicurare maggiore rilevanza.

La maggior parte dei servizi di mail marketing ti danno la possibilità di impostare i tuoi segmenti personalizzasti e alcuni ne hanno di preimpostati. Puoi usare quelli che soddisfano le tue necessità.

Di seguito alcuni modi differenti per segmentare la tua lista mail e come personalizzare il messaggio per ognuno di essi:

  • Tipo di relazione. Che tipo di relazione hai con loro? Potresti avere clienti potenziali, collaboratori, coetanei, clienti precedenti, lettori del blog, ecc.

Per i potenziali clienti, potresti cominciare con una serie di emails con delle risorse rilevanti e utili per loro. Alla fine della seria, potresti promuovere il tuo servizio.

  • Durata. Da quanto tempo sono nella tua lista? Crea segmenti separati per le persone che sono nuove e per coloro che si sono iscritti 6 mesi fa, per esempio.

Per i nuovi iscritti, potresti inviare loro una mail di benvenuto con delle risorse utili. Questo aiuterebbe ad avere di te un’ottima impressione.

  • Fonte. Come si sono iscritti alla tua lista? Segmenta in base a come sono arrivati sulla pagina di iscrizione. Le fonti potrebbero essere Facebook Ads, un particolare Lead Magnet, un video o LinkedIn e così via.

Per segmenti come Facebook Ads e lead magnets, potresti inviare loro una serie di mail con contenuti di valore e alla fine di esse promuovere il tuo prodotto.

  • Livello di interazione. Come hanno interagito con le tue e-mail? Se l’hanno aperta oppure no, se hanno cliccato il link all’interno e così via.

Per coloro che sono molto coinvolti, puoi mandare offerte speciali come riconoscimento.

  • Preferenze. Al giorno d’oggi si vedono molte persone usare opt-in multilivello che permettono all’iscritto di scegliere la frequenza di mail o il tipo di messaggi che preferiscono ricevere. Se hai questo tipo di forms, puoi creare segmenti di liste basati sulle preferenze e gli interessi dell’iscritto.

Per coloro che preferiscono ricevere e-mail con cadenza mensile, potresti mandare una mail che riassume tutto il mese con una sezione in cui sono presenti i tuoi lavori più recenti.

Step 4: Testa e ottimizza

Impostare le campagne non è abbastanza per raggiungere dei risultati. Come ogni altro canale di marketing devi attivamente testare e sintonizzare le tue campagne al meglio. Un ottimo modo per farlo è creare delle campagne con degli split test.

Ma prima di addentrarci nel testing e nell’ottimizzazione, devi conoscere e comprendere le metriche che importano. Sarai in grado di vederle nella sezione “analytics” del tuo provider. Assicurati di tenerle d’occhio! Ti aiuteranno a testare e ottimizzare in modo migliore.

Punteggio Spam (Spam Score)

Alcuni providers ti danno la possibilità di valutare il livello di spam del tuo copy. Questo ti aiuterà a capire le cose da evitare ed evitare che le tue e-mails finiscano nella casella SPAM.

Tasso di apertura (Open Rate)

Il tasso di apertura calcola il numero totali degli iscritti che hanno effettivamente aperto la tua mail. Puoi usarlo come riferimento per ottimizzare, per esempio, l’oggetto della Mail e il Testo di Anteprima.

Tasso di Click (Click Rate)

Il tasso di click indica il numero totale di persone che hanno cliccato sui link presenti nella tua mail. Questo ti aiuterà ad ottimizzare il tuo copy, fatti un’idea di dove aggiungere i link, quale tipo di CTA funziona e così via.

Tasso di “Rimbalzo” (Buonce Rate)

In ogni campagna che lanci ci saranno diverse e-mails che non verranno consegnate. Questo potrebbe essere dato da un indirizzo non valido, o altri problemi di server. Il tasso di rimbalzo calcola il numero di e-mail che sono rimbalzate in una campagna. Devi continuamente pulire la tua lista per fare in modo che questo non accada. Altrimenti la tua deliverability (“consegnabilità”) ne soffrirà.

Tasso di cancellazione dell’iscrizione (Unsubscribe Rate)

Questo dato rappresenta il numero di persone che hanno cancellato la propria iscrizione alla mail list dopo una campagna. Succede dopo ogni blocco di mails. Ma se è significativamente più alto del solito, dovresti capirne il perché.

Tasso di “Rimbalzo” della Landing Page (Landing Page Buonce Rate)

Misurare la click rate va bene, ma non è abbastanza. Devi anche capire come le persone interagiscono con la landing page. Per questo avrai bisogno di Google Analytics.

Se questo dato è alto, significa che il copy della tua mail e la landing page non sono coerenti. Un’altra ragione potrebbe essere che la landing page è troppo lenta a caricare. Devi capire il problema e risolverlo.

Il prossimo passaggi è quello di utilizzare questi dati per testare ed ottimizzare le campagne. Ecco come:

  • Tempismo. Scopri quali sono gli orari e i giorni della settimana migliori per inviare le tue mails.
  • Oggetto. Scopri quale tipo oggetti non funzionano – quelli che mettono curiosità, scarcity, ecc. Inoltre, scopri come l’oggetto influenza la consegna delle tue mails.
  • Testo di anteprima. Impara a scrivere dei testi di anteprima che supportino o completino l’oggetto.
  • Firma. Sperimenta diversi elementi – il tuo logo, una tua fotografia, un link al tuo ultimo articolo, i pulsanti per i social, ecc. Assicurati che contenga sempre il link al tuo portfolio e a LinkedIn.
  • Lunghezza della mail. Sperimenta e-mails lunghe, medie e corte. Capisci che tipo di copy ti porta il click rate più alto.
  • CTA. Sperimenta con il copy della CTA, le parole, i color, la grandezza del bottone e così via.
  • Layout. La maggior parte dei servizi di mail marketing offre un’ampia gamma di templates per provarli e capire quali funzionano meglio.
  • Immagini. Di default, la maggior parte dei servizi di mail non mostra le immagini. Quindi aggiungi sempre il testo alternativo. Oltre ciò, cerca di limitare le immagini a una o due. Più immagini inserisci, più aumentano le possibilità che la tua mail finisca nello spam.

Come assicurarsi che la tua e-mail non finisca nella sezione Promozioni

La maggior parte dei servizi di e-mail adesso categorizza automaticamente le e-mails sotto diverse schede come “Primarie”, “Promozioni”, “Social” e così via. In Gmail, la scheda Primarie è dove vedi tutte le e-mails che Gmail pensa tu debba leggere o che siano importanti per te. È deciso da un algoritmo molto sofisticato e dalle interazioni dell’utente.

  • Spesso vedrai newsletters ed e-mails promozionali finire nella sezione promozioni. Questo può significativamente diminuire il tuo tasso di apertura. Qui c’è come puoi superare questa sfida:
  • Chiedere ai tuoi iscritti di aggiungere il tuo indirizzo mail alla loro lista di contatti.
  • Chiedere ai tuoi clienti di trascinare le tue e-mails dalla scheda “promozioni” a quella “primarie”.
  • Non usare parole di carattere promozionale o le cosiddette “spammy” nell’oggetto e nel testo di anteprima.
  • Assicurati di personalizzare il copy della mail e l’oggetto inserendo il nome dell’iscritto.
  • Non aggiungere più di 2-3 immagini. Inoltre, ricorda di taggarle con un testo alternativo.
  • Evita di complicare le tue mails con delle strutture HTML multiple.
  • Assicurati di aggiungere il bottone per cancellare l’iscrizione.

 

Conclusioni

Per il fatto che si possono fare davvero tante cose con le e-mails, è molto semplice venire sopraffatto. Troppi aspetti da ottimizzare, devi rispondere alle e-mails, troppe metriche da tenere conto e così via. Ma questo è il modo sbagliato di approcciarle.

Invece, prenditi un tempo adeguato a prepararti prima di inviare il primo blocco. Sviluppa un piano sul lungo periodo. Lavora a creare un form prima e poi a far iscrivere le persone. Limita i tuoi esperimenti a determinate aree. Usa uno strumento per gestire il tuo lavoro, per tracciare i dati e ottimizzare i tuoi sforzi.

Il successo dell’e-mail marketing non viene ottenuto per caso o per fortuna. Organizzati, sii paziente, aiuta i tuoi utenti e non smettere di apportare valore.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Avatar

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    1. Adriano

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